Dotazione obbligatoria 2026: cosa tenere nel bagagliaio in Slovacchia e Cechia

Bagagliaio aperto con la dotazione obbligatoria: triangolo di emergenza, gilet ad alta visibilità, kit di pronto soccorso e cric

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Alla dotazione obbligatoria la maggior parte degli automobilisti pensa solo quando si ritrova fermo sul ciglio della strada o quando un agente apre il bagagliaio. Eppure si tratta di poche cose, controllabili in dieci minuti. Se guidate in Slovacchia o in Repubblica Ceca – per lavoro, in vacanza o per andare a comprare un’auto usata – conviene sapere che cosa richiedono le norme locali. Sono diverse da quelle italiane e anche diverse fra loro.

Che cosa deve avere un’auto in Slovacchia

La dotazione obbligatoria è disciplinata dalla legge slovacca n. 106/2018 Z. z. e dal decreto n. 134/2018 Z. z. Per una normale vettura fino a 3,5 tonnellate ne derivano quattro gruppi di oggetti.

  • Kit di pronto soccorso nella versione prescritta: completo, mai usato e integro.
  • Triangolo di emergenza omologato, preferibilmente nella sua custodia rigida.
  • Giubbotto ad alta visibilità conforme alla norma EN ISO 20471. Dettaglio importante: deve stare a portata di mano del conducente, non nel bagagliaio sotto il ruotino.
  • Ruota di scorta con cerchio, chiave per i bulloni e cric. Fanno eccezione le auto con pneumatici run-flat o con kit di riparazione di serie.

Il kit slovacco non è una scatola di bende assortite. Il decreto lo suddivide in moduli: protezione e strumenti (guanti, forbici, telo isotermico, maschera per la rianimazione), ferite leggere, ferite gravi ed emorragie, fratture. Nella confezione c’è anche una scheda di primo soccorso.

In che cosa differiscono le regole ceche

In Repubblica Ceca vale il decreto n. 153/2023 Sb. A prima vista l’elenco è simile – kit di pronto soccorso, triangolo, gilet per il conducente e una soluzione per la foratura – ma la differenza sta nei dettagli.

La norma ceca ammette esplicitamente tre alternative alla ruota di scorta: il kit di riparazione, gli pneumatici run-flat oppure un servizio di assistenza stradale valido e attivo 24 ore su 24. Se quindi la vostra auto non ha alcuna scorta, in Repubblica Ceca basta una di queste opzioni. Cric e chiave sono obbligatori solo se la ruota di scorta c’è davvero.

Diverso è anche il contenuto del kit. Quello ceco è più essenziale: tre bende con un tampone, tre con due tamponi, cerotto in rotolo, laccio emostatico in gomma, guanti, telo isotermico e forbici a punte arrotondate. Un kit slovacco in un’auto ceca non crea problemi: è più ricco di contenuto.

Kit di pronto soccorso: conta lo stato, non la data

È il punto che quasi nessuno conosce. In nessuno dei due Paesi la data di scadenza stampata sulla confezione è oggi il criterio decisivo. Le norme chiedono che il contenuto sia completo, mai usato, pulito e integro. Durante un controllo su strada o alla revisione nessuno legge la scadenza di ogni singola benda: si guarda se il kit c’è e in che condizioni si trova.

Questo però non significa che un kit vecchio di dieci anni vada bene. Una garza sterile, dopo anni in un bagagliaio rovente, perde la sterilità, il laccio di gomma si indurisce e si spacca, la colla del cerotto si secca. Un kit nuovo costa una decina di euro: è una delle cose più economiche che si possano rinnovare su un’auto.

Che cosa non serve più portare

In entrambi i Paesi l’elenco si è accorciato. Dal bagagliaio potete togliere senza problemi:

  • Lampadine e fusibili di scorta. Con i moderni fari LED e allo xeno nessun automobilista li sostituirebbe da solo.
  • Cavo di traino per i veicoli fino a 3,5 tonnellate.
  • Estintore – per le autovetture non è obbligatorio.
  • Il modulo di constatazione amichevole in forma cartacea come parte obbligatoria della dotazione.

Attenzione: «non obbligatorio» non vuol dire «inutile». Un cavo di traino e una scatoletta di fusibili occupano pochissimo spazio e prima o poi tolgono dai guai. E in caso di incidente il modulo compilato e firmato da entrambe le parti resta la strada più rapida verso il risarcimento.

Multe ed errori più frequenti

In Slovacchia per la dotazione mancante o incompleta si rischia una multa fino a 60 euro direttamente sul posto e fino a 100 euro nel procedimento amministrativo. In Repubblica Ceca per la stessa mancanza si arriva fino a 2 000 corone ceche. Cifre non drammatiche, ma soldi buttati via per niente.

Può costare di più l’uso sbagliato della dotazione. Il triangolo va posizionato ad almeno 50 metri dietro il veicolo, in autostrada ad almeno 100 metri: non due metri dietro il paraurti, dove chi arriva nella nebbia lo vede troppo tardi. Il gilet va indossato prima di scendere, e questo è possibile solo se si trova nell’abitacolo e non sotto i bagagli.

Comprate un’usata? Aprite il bagagliaio

Durante la visione di un’auto usata tutti guardano il motore, il libretto dei tagliandi e la carrozzeria. Il bagagliaio lo apre in pochi. Eppure proprio lì in un minuto si scoprono parecchie cose: se c’è la ruota di scorta o solo il kit, se mancano cric e chiave e se il precedente proprietario, dopo una foratura, ha tolto qualcosa senza rimetterlo.

Un cric mancante non è un motivo per rinunciare all’auto, ma è una voce di spesa concreta e un argomento corretto nella trattativa sul prezzo. Se invece siete voi a vendere, una dotazione completa e pulita convince più di tre frasi su quanto avete curato la macchina.

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L’articolo descrive le regole in vigore in Slovacchia (legge n. 106/2018 Z. z., decreto n. 134/2018 Z. z.) e in Repubblica Ceca (decreto n. 153/2023 Sb.) nella versione di settembre 2026. Non si tratta di norme italiane: prima di ogni viaggio verificate i requisiti del Paese di destinazione.

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